Statuto

La Confraternita "SS. Immacolata e San Michele Arcangelo" di Fontanarosa fondata nel 1750 con sede nella chiesa omonima al fine di rendere più incisiva la sua azione e consona ai nuovi tempi, aderì alla riforma dello statuto voluto nel 1997 da Sua Ecc. Antonio Forte Vescovo del tempo.

Finalità.

Art. 1. La Confraternita, in un rapporto di piena comunione e fiducia con l'autorità ecclesiale, PROMUOVE, in spirito di fraterna solidarietà e di reciproco servizio, la formazione cristiana degli associati e il loro inserimento nella comunità parrocchiale.
Collabora, nel rispetto della propria identità, con gli altri gruppi organizzati operanti in parrocchia.

Art. 2. Finalità preminenti dell'associazione sono:
- curare la maturazione cristiana dei soci attraverso adeguati corsi di catechesi;
- promuovere il culto eucaristico, la devozione mariana e il culto dei santi;
- esercitare la carità con opere di cristiana pietà e misericordia;
- visitare il SS. Sacramento in solenne corteo il Giovedì e Venerdì santo;
- esercitare verso i defunti il pietoso ufficio dell’accompagnamento funebre e promuovere l’opera dei suffragi;
- prendere parte in corteo e in divisa alle seguenti processioni: Immacolata Concezione, Madonna della Misericordia nell’ultima domenica di Aprile, Corpus Domini, Madonna Assunta (15 Agosto), Anniversario del Congresso Eucarìstico 16/17 Settembre, Venerdì Santo;
- Partecipazione alle SS. Quarantore in Parrocchia, appello dei confratelli defunti e dei benefattori la prima domenica di Quaresima e il primo Novembre. Messa per tutti i defunti e benefattori ogni prima domenica di mese;
- collaborare alla pastorale della parrocchia;
- promuovere adeguate iniziative per la difesa e la valorizzazione delle tradizioni religiose locali.

Adesione

Art. 3. Possono associarsi alla Confraternita persone di buona condotta cristiana e di sana moralità domiciliati nel comune o legati alla parrocchia per motivi familiari. L'ammissione viene deliberata dal Consiglio direttivo o Governo della Confraternita, d’intesa col padre spirituale o Cappellano.

Art. 4. L’adesione, strettamente personale, sarà fatta e rinnovata annualmente nella festa dell’Immacolata, versando la quota associativa.
Gli aderenti si dividono in confratelli ordinari, detti nel presente statuto semplicemente “confratelli”, e in soci di devozione, denominati “soci”.
Acquista la qualifica di confratello colui che intende impegnarsi a realizzare le finalità della Confraternita, di cui all’art. 2, e versa la quota associativa stabilita annualmente dall’assemblea; acquista la qualifica di socio colui che viene iscritto in apposito registro il giorno otto dicembre, secondo le modalità fissate dall’assemblea.
L’adesione alla Confraternita comporta per tutti gli associati il dovere di contribuire secondo le proprie possibilità, con la preghiera e con le opere, alla realizzazione delle finalità della Confraternita.
I confratelli ordinari hanno il diritto/dovere di partecipare in forma diretta o per mezzo dei rappresentanti eletti alla determinazione delle scelte fondamentali della Confraternita, pertanto:
- partecipano di diritto all’Assemblea generale con voce attiva e passiva;
- eleggono il governo della Confraternita;
- indossano la divisa della Confraternita nelle pubbliche manifestazioni (processioni, cortei, raduni…);
- hanno diritto all’accompagnamento funebre.

Assemblea

Art. 5. Organo fondamentale della Confraternita è l’Assemblea.
Essa si compone di tutti i confratelli di sesso maschile, che abbiano compiuto il 16° anno di età.

Art. 6. La Confraternita sarà convocata in ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA una volta all’anno entro il mese di marzo per la presentazione del bilancio.
Potrà inoltre essere convocata in ASSEMBLEA GENERALE STRAORDINARIA su richiesta di almeno due terzi dei confratelli.
dell’ASSEMBLEA GENERALE (ORDINARIA O STRAORDINARIA) affinché possa presiederla di persona o inviare un proprio delegato.

La Confraternita si riunirà inoltre tre volte all’anno in data da stabilire nell’assemblea generale ordinaria. Tali riunioni si svolgeranno sotto la presidenza del Priore con la partecipazione del cappellano, ma non avranno valore deliberante.

Consiglio direttivo o Governo

Art. 7. La direzione della Confraternita è affidata al Consiglio Direttivo o Governo.
Esso si compone del Priore, di due assistenti, di quattro maestri di cerimonie, di un tesoriere o cassiere e di un segretario. Potranno essere eletti a tali uffici tutti i confratelli che abbiano compiuto il 21° anno di età e siano in regola con le norme del presente statuto.
La Confraternita avrà inoltre un Padre spirituale o Cappellano, la cui nomina spetta di diritto all’Ordinario diocesano.
Per il buon andamento della Confraternita potranno essere individuati altri incarichi o uffici (maestri dì canto, crocifero, assistenti al crocifero, delegato per i problemi giovanili); questi però non entreranno a far parte del Consiglio direttivo.

Art. 8. Tutti i componenti del Consiglio direttivo o Governo vengono eletti dai confratelli convocati in assemblea generale ordinaria e durano in carica un triennio. Nulla vieta che possano essere riconfermati, ma non oltre un secondo mandato consecutivo.
L'Assemblea è legale qualunque sia il numero degli intervenuti.
Spetta all’Ordinario diocesano confermare gli eletti.

Art. 9. Il Priore, i due assistenti, i quattro cerimonieri, il cassiere, il segretario, sono eletti con votazione separata.
Per l’elezione del solo Priore si richiede la maggioranza assoluta dei votanti (metà più uno), per gli altri ufficiali è sufficiente la maggioranza relativa.
Hanno diritto al voto tutti i confratelli che abbiano compiuto il 16° anno di età, siano iscritti almeno da un anno e siano in regola con le altre norme del presente statuto.

Art. 10. Il voto è personale. Non può essere espresso per lettera o per procura. Perché esso sia valido, deve essere:
a) libero: è nullo ogni voto estorto con timore, inganno, violenza;
b) segreto, certo, determinato, senza condizioni. Saranno considerate nulle tutte le schede che per segni particolari o altro possano portare all’identificazione del voto.

Art. 11. Il seggio elettorale sarà presieduto dal Priore, coadiuvato da due scrutatori scelti dall’assemblea. A questi si aggiungerà il segretario che redigerà verbale delle operazioni.

Divisa

Art. 12. La divisa della Confraternita sarà così composta:
un camice dì stoffa bianca che scende quasi ai talloni e raccolto ai fianchi da un cordone o cingolo con fiocchi di colore rosso o azzurro annodato ai fianchi; un cappuccio triangolare ugualmente bianco, con due fori all’altezza degli occhi nella banda anteriore che ripiegato sulla testa farà risaltare il viso scoperto; una mozzetta di colore azzurra ornata di frange; un collare con medaglione.
Distintivi particolari saranno applicati alla mozzetta del Priore, degli assistenti, dei maestri di cerimonie, di altri eventuali uffici, al fine di poterli facilmente individuare.

Art. 13. La divisa è di proprietà della Confraternita e può essere indossata solo dagli iscritti.

Attribuzioni dei vari organismi

Art. 14. E' compito dell’Assemblea approvare il programma della Confraternita, il bilancio preventivo e consuntivo, promuovere verifiche, deliberare eventuali modifiche dello Statuto e quanto è di vitale importanza per la vita della Confraternita.
Le modifiche dello Statuto, approvate a maggioranza dei due terzi, dovranno essere sottoposte a ratifica da parte dell’Ordinario.

Art. 15. Il Consiglio direttivo o Governo:
provvede all’esecuzione di quanto stabilito dall'Assemblea;
prepara il piano di lavoro annuale da sottoporre all’approvazione della stessa;
compila i bilanci, preventivo e consuntivo;
delibera circa il modo di conservare i beni della Confraternita;
si fa promotore di iniziative atte a favorire la maturazione cristiana dei soci;
stabilisce la somma della quale potrà disporre il cassiere per le piccole spese correnti;
decide d'intesa col Padre spirituale l’espulsione di quei soci che per condotta di vita o per altri gravi motivi si siano resi indegni di far parte della Confraternita.

Art. 16. Il Priore:
garantisce la fedele osservanza dello Statuto;
coordina il programma annuale della Confraternita;
dirige e rappresenta la Confraternita nelle pubbliche manifestazioni;
promuove la convocazione della Confraternita, ne dirige le Assemblee e ne presiede le adunanze;
cura l'esecuzione delle delibere adottate dall'Assemblea;
chiede alle competenti autorità i permessi per l'uscita in corteo della Confraternita;
sottoscrive gli atti e la corrispondenza ufficiale;
controlla la regolare tenuta dei registri, degli inventari e degli altri documenti relativi al patrimonio della Confraternita;
vigilia affinché i tesoriere nei termini stabiliti presenti i bilanci;
provvede affinché il tesoriere depositi presso la cassa di risparmio postale o presso un istituto di credito le somme di danaro eccedenti le ordinarie necessità della Confraternita e insieme a lui ne cura il prelievo in caso di bisogno;
prende le misure necessarie, d'intesa col consiglio direttivo, nei casi d'urgenza e ne informa l'assemblea appena possibile;
firma congiuntamente al cassiere i mandati di pagamento.

Art. 17. Il Vice Priore o l'Assistente al Priore collabora col Priore per il buon andamento della Confraternita e lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento.

Art. 18. È compito del segretario:
redigere i verbali delle Assemblee e delle adunanze, controfirmandoli unitamente al Priore;
trasmettere all’Ordinario diocesano i risultati delle elezioni con copia del relativo verbale, chiedendo la conferma degli eletti;
comunicare agli interessati l’avvenuta conferma e li invita ad effettuare il passaggio di consegne nel termine di giorni otto;
provvedere ad inviare ai confratelli gli avvisi personali di convocazione in Assemblea e di darne avviso ai soci con nota affissa nella bacheca della chiesa parrocchiale e nel sito web della Confraternita;
curare il disbrigo dell'ordinaria corrispondenza ed è responsabile dell'archivio.
provvede ad affiggere l’elenco dei confratelli nella bacheca della chiesa.

Art. 19. È compito del cassiere:
tenere i conti dell'amministrazione;
d’intesa col Consiglio Direttivo, preparare i bilanci da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
provvedere a depositare presso la cassa di risparmio postale o istituto di credito le somme eccedenti i bisogni di ordinaria amministrazione;
firmare unitamente al Priore i mandati di pagamento;
effettuare le piccole spese correnti per il buon andamento della Confraternita nei limiti stabiliti dal Consiglio Direttivo;
raccogliere le contribuzioni dei confratelli per le iscrizioni;
provvedere a far celebrare dal Padre spirituale le SS. Messe in suffragio dei defunti e per le altre necessità;
all’Assemblea per l’approvazione il programma, concordato precedentemente col Consiglio direttivo e col Padre spirituale, per solennizzare la festa dell’Immacolata titolare della Confraternita e ne cura la realizzazione;
fornire ai confratelli all’atto dell’iscrizione una copia dello Statuto.

Art. 20. Agli Assistenti ed ai cerimonieri incombe l'obbligo del mantenimento dell'ordine della Confraternita allorché essa è in corteo solenne. I cerimonieri inoltre s’industrieranno perché vengano conservate e tramandate con scrupolosa fedeltà, quale prepatrimonio, le antiche tradizioni della Confraternita non in urto con le nuove norme liturgiche.
Particolare attenzione dedicheranno alla preparazione dei canti e alla loro conservazione.

Art. 21. I confratelli tutti riterranno loro dovere partecipare alle Assemblee, alle riunioni, ai riti e a tutte le altre iniziative promosse dalla Confraternita.

Art. 22. Non avranno diritto ad indossare la divisa della Confraternita per le visite in corteo del Venerdì Santo quei confratelli che si saranno abitualmente assentati, senza validi motivi, alle assemblee e alle riunioni o non abbiano preso parte agli accompagnamenti funebri obbligati e ad altre manifestazioni determinate dall'Assemblea all’inizio dell’anno. I medesimi, inoltre, per gli stessi motivi, non avranno diritto di voto sia attivo che passivo nell’Assemblea generale per l’elezione degli organi direttivi. Sulla validità dei motivi addotti a giustificazione delle assenze decide il Consiglio Direttivo d’intesa col Padre spirituale.

Art. 23. Nessun confratello può percepire alcuna remunerazione per l’ufficio esercitato nella Confraternita.

Art. 24. Nella festa dell’Immacolata titolare della Confraternita verrà celebrata una santa messa secondo le intenzioni dei confratelli, che vi parteciperanno comunitariamente.
L’Assemblea generale per l’elezione del Consiglio direttivo sarà preceduta possibilmente dalla celebrazione della santa messa per l’invocazione dell’aiuto dello Spirito Santo.
La Confraternita promuoverà particolari iniziative nei tempi forti di Avvento e Quaresima, affinché i confratelli possano celebrare con più adeguata preparazione la solennità di Natale e Pasqua.

Art. 25. La Confraternita parteciperà gratuitamente all’accompagnamento funebre in divisa nel decesso di confratelli regolarmente iscritti, ma solo nel territorio della parrocchia.
L’Assemblea generale determinerà con apposita delibera le modalità di tale accompagnamento.
La stessa assemblea deciderà una volta per tutte se partecipare all’accompagnamento funebre dei soci e dei non iscritti e a quali condizioni.

Art. 26. Alla Confraternita potranno essere ascritte anche donne in qualità di “socio” e saranno dette “consorelle”.
Esse potranno prendere parte a tutte le iniziative promosse dalla Confraternita per il bene dei suoi associati e potranno partecipare all’Assemblea generale, ma senza diritto di voto, né potranno essere elette alle cariche sociali.
Esse, inoltre, beneficeranno dell’art. 25.
La quota associativa annuale sarà stabilita dall’Assemblea generale.

Art. 27. La Confraternita provvede alla realizzazione delle proprie finalità coi fondi derivanti:
dalle quote associative;
dalle libere offerte dei benefattori;
da eventuali rendite patrimoniali;
da eventuali altri cespiti.

ACCETTAZIONE (forma breve)
Nel giorno fissato il nuovo confratello riceve dal Priore l’investitura, inserita nella Santa Messa alla quale intervengono tutti i Confratelli o in altra messa appositamente organizzata.
I nuovi Confratelli indossano solo il camice bianco ed il cingolo, la mantellina e la medaglia e si dispongono davanti al presbiterio.
Dopo l’Omelia il sacerdote invita sul presbiterio il Priore che presenta e chiama uno per volta i nuovi Confratelli. L’investitura procederà secondo la seguente, formulazione:
Sac.: Carissimi nel Signore, oggi vengono ammessi nella confraternita dell’Immacolata e San Michele Arcangelo nuovi confratelli/consorelle.
Le confraternite sono riconosciute come associazioni pubbliche erette dall’autorità ecclesiastica in cui i fedeli devono tendere al raggiungimento di una vita esemplarmente cristiana mediante:
- l’ascolto della parola di Dio,
- la partecipazione alla divina liturgia,
- la promozione della carità e della solidarietà cristiana.
E voi che state per entrare a far parte di questa confraternita considerate che siate tenuti con obbligo morale all’osservanza dello statuto e delle regole approvate dal nostro vescovo. È un atto che voi avete liberamente deciso di compiere, per ciò siete ora invitati ad una solenne promessa davanti a Dio e davanti alla Chiesa.
Volete accostarvi con frequenza ai sacramenti della Confessione e della Comunione nutrendo sincera devozione verso il vostro santo Patrono?
R.: Si, lo voglio!
Sac.: Volete prendere parte alle celebrazioni liturgiche in onore di Maria Santissima Immacolata, alle processioni parrocchiali, indossando il vostro abito?
R.: Si, lo voglio!
Sac.: Volete partecipare alla catechesi ed ai momenti formativi della confraternita?
R.: Si, lo voglio!
Sac.: Volete impegnarvi nell’esercizio della carità e dei bisogni della vostra comunità parrocchiale?
R.: Si, lo voglio!
Sac.: Volete ubbidire alle direttive del vescovo, del padre spirituale e del vostro consiglio direttivo?
R.: Si, lo voglio!
Sac.: Il signore porti a compimento i desideri di bene che sono nei vostri cuori. Amen
Preghiamo!
Padre sorgente di ogni santità benedici questi abiti, coloro che li indosseranno siano fedeli ai Tuoi insegnamenti e testimonino con santità gli impegni di vita cristiana. Per Cristo Nostro Signore, Amen.

INVESTIRURA DEL PRIORE E DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Nei giorni successivi alla conferma dell’Ordinario, il Priore nuovo eletto riceve dal Padre Spirituale l’investitura, inserita nella Santa Messa alla quale intervengono tutti i Confratelli.
Dopo l’omelia, il neo eletto in divisa con la mano sopra il Vangelo, accompagnato dal Priore uscente, pronuncia la seguente formula:
Toccando il Santo Vangelo, “Io ……… mi impegno di osservare lo Statuto e il Regolamento della Confraternita, di curare gli interessi del sodalizio e di esplicare i doveri della mia carica per il sommo onore di Maria Santissima Immacolata e San Michele Arcangelo. Questo prometto chiedendo al Signore di aiutarmi con la Sua grazia e la Sua benedizione”.
Il priore uscente consegna al priore neo eletto il campanello.
Gli altri membri del Consiglio giurano, uno alla volta, dopo il Priore leggendo la stessa formula.
Successivamente il Priore scambia con tutti i Confratelli il saluto e l’abbraccio fraterno.

Condividi su: